Recensione
Lanciato dal discusso e discutibile singolo "Because We Can", che tanto ha infiammato la fanbase, "What About Now" è il dodicesimo album di inediti per la band del New Jersey, ed è volto a consolidare il percorso avviato col precedente "The Circle" del 2009, ampliandolo nella direzione di una certa pretesa di cantautorialità e di ricercatezza sul fronte dei testi e delle soluzioni stilistiche. Obbiettivi ancora una volta centrati solo in minima parte, di nuovo a causa di limiti nella produzione (sempre dietro la consolle il criticato John Shanks) e di alcune scelte opinabili nella tracklist, che hanno finito col penalizzare quanto di buono c'era sul piatto in partenza. Il nuovo disco è comunque moderno e facile all'ascolto, con elementi mutuati da altri gruppi di moda in questo periodo, come i The Killers, i Coldplay o gli U2, o dagli stessi Bon Jovi del citato "The Circle". Tra le pieghe del lavoro si nasconde qualcosa di interessante, come ad esempio l'intimistica "Amen" e la roboante "Thick As Thieves", anche se rimane la sensazione di un album realizzato con una certa fretta e, forse, con poca convinzione.























