Recensione
E' il disco di debutto della rock band americana, inciso agli studi Power Station di New York sotto la supervisione del cugino di Jon, Tony Bonjovi, e la produzione di Lance Quinn. Il gruppo è alle prese con la sua prima vera esperienza in studio di registrazione: i due produttori di assumono pertanto l'onere di "pilotare" la realizzazione dell'album secondo canoni che, a posteriori, risulteranno piuttosto distanti da quelli poi universalmente noti del gruppo del New Jersey. Il risultato del primo sforzo in sala d'incisione è quindi un LP ancora acerbo e stilisticamente incerto, che qua e la si lascia forse andare a qualche cliché di troppo. Tuttavia il lavoro mette anche in mostra una notevole energia ed entusiasmo, non lesinando buoni spunti, tra i quali sicuramente l'aggressiva "Roulette", le trascinanti "Shot Trough The Heart" e "Burning For Love" e soprattutto l'ottimo singolo d'esordio, "Runaway", canzone ripescata dal precedente repertorio di Jon e che sarà anche supportata da un controverso video promozionale. L'album ottiene un discreto successo di pubblico e critica, che apprezzano soprattutto il suo suono diretto e graffiante.





















