14 APR 2010

I Bon Jovi sono la prima band dal vivo a trasmettere live in streaming su iPad

I Bon Jovi sono stati la prima band a trasmettere un proprio concerto in streaming sull'iPad, il nuovo tablet di casa Apple: l'evento è stato diffuso nelle prime ore di ieri mattina con il supporto di Ustream, società specializzata nell'organizzazione dirette digitali, che - oltre alle canzoni eseguite sul palco - ha inviato agli spettatori virtuali anche un "making of" del live (tenutosi in Texas) ed altri contenuti speciali, come ad esempio un duetto tra la band e Kid Rock. Il concerto è disponibile anche sul sito ufficiale del gruppo all'indirizzo www.bonjovi.com. Le applicazioni Ustream sono scaricabili gratuitamente dal Web sulla pagina ufficiale dell'azienda. Di per sè, è quasi una non notizia. Da tempo Ustream offre concerti in livestreaming su Internet. L'iPad si connette a Internet. Il sillogismo impone che sull'iPad si possa vedere il concerto di Bon Jovi. Magari, viste le liti tra Apple e Adobe in fatto di standard video, attraverso il filtro e l'interfaccia di un'applicazione creata ad hoc per il dispositivo (ne esiste già una per vedere i live sull'iPhone). Non l'invenzione dell'acqua calda, ma quasi. La stessa idea di trasmettere la musica dal vivo su Internet non è un'esclusiva di Ustream. Fin dai preistorici tempi in cui sulla rete circolavano strani formati chiamati RealAudio o RealVideo, gli esperimenti sono stati numerosi. Nel 2005 almeno cinque milioni di persone hanno assistito ai vari eventi del Live8 sul sito di AOL e lo scorso ottobre YouTube ha trasmesso in diretta un intero concerto degli U2. In questo caso il pregio del device è però quello di aprire innumerevoli possibilità, anche solo nell'offrire servizi migliori di quelli già disponibili. Vedere un concerto su un telefonino non è un'esperienza indimenticabile. Vederlo sull'iPad, già solo per le dimensioni maggiori dello schermo, è meglio (anche quando lo si usa come piccolo monitor, al fianco del pc). "Dispositivi mobili come l'iPhone e l'iPad risolvono un problema chiave per la musica live: riuscire a raggiungere chiunque, nel momento stesso in cui inizia lo spettacolo", ha dichiarato John Hem, uno dei fondatori di Ustream, a Wired. "Non sempre lo spettatore è vicino a un computer o a una tv; in questo modo Ustream può distribuire i suoi contenuti anche ai device che uno si porta sempre con sè". Giocando un po' con la fantasia e con la macchina del tempo, immaginate di essere in viaggio in mezzo alle nebbie della Pianura Padana proprio la sera in cui i Led Zeppelin suonano il loro unico concerto-reunion a Londra. E immaginate che quel concerto, attesissimo e sold out, venga trasmesso in diretta su un servizio come Ustream. Insomma, Un servizio in più per il fan, una possibile nuova strada (anche commerciale) per artisti e intermediari, l'ennesima sfumatura inedita del panorama contemporaneo. Bello vero? Fonti: Rockol.it, La Stampa Forum: visualizza

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